IV EDIZIONE – GIUGNO 2001

Con il saluto francescano di Pace e Bene si è dato inizio alla IV edizione del Premio Internazionale “Padre Pio da Pietrelcina” organizzato dalla nostra rivista lo scorso 28 maggio. Presentatrice d’eccezione è stata la famosissima attrice e conduttrice Elisabetta Gardini, che con la professionalità e l’eleganza che la distingue ha dato vita ad una manifestazione che non vuole essere una serata di gala od una passerella per vip, ma un momento di riflessione e meditazione sulla vita di un uomo, un frate, che si è ‘immolato’ per i fratelli affinché il suo esempio sia per ognuno di noi impegno per riaffermare che la santità, cioè l’eroismo della testimonianza cristiana è, o dovrebbe essere, la condizione di ciascun cattolico. Una vita quella di Padre Pio fatta di attese e speranze, di preghiera ed Eucarestia, di abbandoni estatici e sofferenze continue sulla via dell’umiltà e della povertà verso l’unico approdo sicuro, Nostro Signore Gesù Cristo, in risposta alle numerose sfide che oggi come ieri il mondo pone alla Chiesa di Dio. Ed ecco che ciascuno nel proprio campo, nel proprio ambito professionale, nella propria vita, in un dialogo ecumenico che va anche al di la del proprio credo religioso, può esprimere e portare quel contributo fattivo e fecondo per un mondo più giusto dove regni la pace e l’amore: se i nostri cuori saranno docili all’azione dello Spirito forse il miracolo si potrà realizzare.

La manifestazione, a differenza della passata edizione, ha avuto un carattere più festoso: la musica, si sa, a volte riesce ad unire, a sviluppare incontri particolari, e questa volta lo strano mix, Padre Pio e la canzone, si è svolto nella struttura di accoglienza dei Frati Cappuccini a Piana Romana, contrada di Pietrelcina famosa per essere il luogo dove Padre Pio per la prima volta ha ricevuto lo straordinario dono delle stimmate, scomparse dopo qualche tempo per espresso desiderio del Beato che, non voleva suscitare curiosità tra la gente per tale fenomeno.

E’ proprio la lettera che Padre Pio scrisse a padre Benedetto l’8 settembre 1911 descrivendo l’accaduto, è stata recitata da un attore componente del cast del film di Carlo Carlei: “Padre Pio”, con l’interpretazione magistrale del bravissimo Sergio Castellitto che impossibilitato a venire alla manifestazione ha inviato un telegramma: “impegni di lavoro mi impediscono di essere presente lì a Pietrelcina. Non riuscirò mai a spiegarvi fino in fondo quanto l’esperienza di questo film sia entrata nella mia vita. I giorni passati a S. Giovanni Rotondo in compagnia dei frati del convento, la visita alla Casa Sollievo della Sofferenza e quella fugace fatta a Pietrelcina, il lavoro svolto sul set, rappresentano per me un patrimonio di emozioni ed accrescimento interiore che mi accompagnerà sempre nella mia vita…”.

D’altronde non c’è tanto da stupirsi per chi ha conosciuto in qualche modo la seducente figura del frate pietrelcinese. Il suo fascino riesce a colpire anche il più scettico dei soggetti per la sua capacità di penetrare nell’intimo dell’uomo al di la della parole.

Quest’anno il premio è andato al noto pittore Ulisse Sartini che ha realizzato su tela uno splendido quadro raffigurante Padre Pio in preghiera orante di fronte al Cristo Crocifisso in uno scambio amorevole di sensi che da pace ai cuori e sollievo all’animo. Il suo volto è paterno, sereno, pacificato. A questo volto sentiamo di poter rivolgere fiduciose preghiere.

Altro premio al giornalista Luciano Rispoli, conduttore della trasmissione televisiva di TMC “Tappeto Volante”, sempre sensibile a trattare argomenti sulla spiritualità di Padre Pio conosciuto personalmente e da lui unito in matrimonio.

Premio al corpo della Guardia di Finanza, per il suo impegno a difesa del cittadino e dei valori morali della società civile. Ultimamente la Finanza si è resa disponibile a scortare e trasportare per la Peregrinatio Mariae la statua della Madonna della Libera di Pietrelcina ad Amalfi, dove è stata esposta alla devozione dei fedeli per tre giorni. Ai piedi di questa ‘sì tenera Madre’ Padre Pio si fermava in preghiera e spesso chiuso da solo nella chiesa parrocchiale di Pietrelcina andava in estasi e locuzioni d’amore.

Premio alla “Casa Famiglia SOS Adolescenza” di S. Potito Sannitico (CE), diretta dalla dottoressa Amelia Izzo, presente con un gruppo di bambini.

Il centro sociale N.A.S.T.I. sorto in seno alla Nobile Accademia di Santa Teodora Imperatrice, si è fatto promotore di forme di aiuto ai minori che versano in stato di temporaneo abbandono garantendo loro la possibilità di una crescita psicofisica all’interno di una ‘Casa’ a dimensioni familiari, con un’educatrice chiamata abitualmente ‘mamma’ che assolve funzioni genitoriali per il tempo necessario, mantenendo, là dove è possibile, rapporti con la famiglia di origine in vista di un miglior inserimento futuro.

A quei minori che non potranno rientrare nella loro famiglia perchè maltrattante e abusante è assicurato il sostegno necessario fino al 18° anno di età, assicurando un posto dover poter continuare a vivere fino al raggiungimento di quel grado di responsabilità e di autonomia che possa avviarli ad una vita tranquilla.

Un impegno diretto, un confronto continuo con chi sperimenta in prima persona la fatica dell’esperienza cristiana: coltivare un clima di fiducia e di accoglienza serena nel bisogno di orizzonti certi, di un’idealità autentica, portando la Buona Novella nel cuore degli uomini ed il mondo nel cuore della Chiesa.

In un interessante sintesi tra differenti linguaggi musicali, quello tradizionale napoletano e quello lirico italiano, due famosi personaggi del mondo della musica hanno animato la serata: il soprano Katia Ricciarelli ed il cantante del momento Gigi D’Alessio. Con le loro magistrali qualità canore hanno improvvisato un duetto che ha regalato poesia e sentimento al numeroso pubblico presente.

L’esibizione poi alla batteria di Tullio De Piscopo, sulla melodia del Dies Irae dal Requiem di Mozart, ha entusiasmato l’intera platea.

La sala gremita all’inverosimile con tifo da grande concerto ha cantato, ha applaudito, inneggiato questi beniamini del bel canto.

Ai tanti artisti ed ospiti illustri presenti nel parterre, è andata una targa ricordo come ringraziamento per aver risposto solleciti all’invito che la redazione tutta ha loro rivolto testimoniando con la presenza gratuita e generosa, l’affetto e l’amore che nutrono per Padre Pio. Tra i premiati e gli ospiti vi erano: Luciano Moggi, direttore sportivo della Juventus F.C.; Antonio Pandiscia, l’ ‘avvocato’ della trasmissione televisiva di RAIDUE I Fatti Vostri; il maestro Espedito De Marino con la sua band; Giovanni Valentini, direttore generale Tiscali – informazioni via internet; Ferdinando Masone, segretario nazionale del CESIS (Comitato Esecutivo Servizi di Informazione e Sicurezza); Franco Verrusio, procuratore aggiunto della repubblica di Roma; il capitano Antonio Mancino del corpo della Guardia di Finanza; Pio Masone, pronipote di Padre Pio; il dott. Claudio Saginario, direttore generale del Ministero della Difesa; lo scienziato prof. Giulio Tarro; il pittore Francesco Gentile, che ha donato una pregevole litografia a tutti i premiati. Si ringrazia, inoltre, la disponibilità del guardiano del convento di Pietrelcina e tutte le autorità civili, religiose e militari presenti: dal vice-prefetto di Benevento Alfonso Pironti agli alti gradi dell’arma dei carabinieri (col. Sessa, ten. col. Sementa e cap. Borgi), e delle altre forze armate (gen. Moscato), dai frati cappuccini con il ministro provinciale Padre Paolo Cuvino, alle associazioni cattoliche ed i gruppi di preghiera, nonchè le varie testate giornalistiche e le diverse TV.

Alla fine kermesse del cantante Gigi D’Alessio con i suoi ultimi successi, l’Ave Maria eseguita splendidamente dal soprano Katia Ricciarelli e al ritmo delle percussioni di Tullio De Piscopo il saluto finale e l’arrivederci al prossimo anno in uno scrosciare di applausi a suggellare il successo di una giornata il cui ricordo rimarrà indelebile per i pietrelcinesi e i tanti ospiti e premiati presenti.